Un po’ di approfondimento

La curatrice della mostra

Nata a Carpi il 16 aprile 2001, Matilde Inzoli Govoni ha sempre avuto un sogno: quello di raccontare storie.
Partendo dagli studi in psicologia, per poi proseguire verso l’ambito della comunicazione, Matilde ha scoperto col tempo l’importanza degli strumenti artistici come mezzo per trasmettere un’idea.
Tra questi strumenti che permettono di raccontare se stessi agli altri in modo creativo, uno in particolare sta a cuore a Matilde: la moda, nonché volto principale di Alterego.

curatrice della mostra: matilde inzoli govoni

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immagine donna distesa

Come nasce Alterego?

La passione per la moda, unita alla lettura del libro
“Il mostruoso femminile: il patriarcato e la paura delle donne” di Jude Ellison Sady Doyle,
ispirano in Matilde la volontà di raccontare il tema della demonizzazione del femminile nella cultura di massa.
Matilde sceglie di farlo tramite delle icone di moda, strumento artistico d’espressione per eccellenza,
con il quale ci interfacciamo quotidianamente.

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